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27/02/2024 16:00:00

Soggetti fragili, in Sicilia sono a rischio 6,5 milioni e 150 assistenti sociali

Quasi sei milioni e mezzo di euro, è la somma messa a disposizione della Sicilia per l'assistenza delle persone con disabilità prive di sostegno familiare, noto come il "Dopo di Noi". Tuttavia, secondo la segreteria regionale dello Spi Cgil, i soggetti fragili residenti nell'isola rischiano di non beneficiare di queste risorse, lanciando così un forte allarme.

La situazione precaria non riguarda solo i finanziamenti destinati ai disabili, ma minaccia anche l'assunzione di 150 assistenti sociali, per i quali non è possibile avviare l'iter contrattuale a causa dei ritardi accumulati.

La normativa prevede che per accedere a questi finanziamenti sia necessario aver speso e rendicontato almeno il 75% dei fondi ricevuti nel 2021. Tuttavia, la giunta regionale si trova così indietro rispetto ai tempi previsti che ha apprezzato solo nel giugno scorso la programmazione del Fondo per il biennio 2018/2019. Questo significa che per poter ottenere i fondi dell'annualità 2024, sarà necessario aver speso e rendicontato quelli del 2022.

Maria Concetta Balistreri, segretaria regionale dello Spi Cgil, avverte che "se non verranno trovate soluzioni per potenziare i distretti socio-sanitari, c'è il rischio concreto di dover restituire le risorse al Ministero del Lavoro. Questo rischio potrebbe comportare una penalizzazione ulteriore per i soggetti fragili, che già oggi sono privi dei servizi necessari".

La segreteria dello Spi Cgil sollecita tutti i soggetti coinvolti, compresa l'Anci e la Regione Siciliana, a "individuare soluzioni concrete per recuperare i ritardi accumulati. L'obiettivo è evitare che i soggetti più fragili della società siciliana paghino il prezzo delle inefficienze della pubblica amministrazione. È quindi necessario agire con urgenza per garantire che queste risorse essenziali per i disabili siciliani  - conclude la Spi Cgil - vengano effettivamente impiegate nel modo più efficace possibile per migliorare le loro condizioni di vita e assistenza".