Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.
Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie. Cookie Policy   -   Chiudi
24/04/2014 06:35:00

Case abusive. Giorni decisivi ad Alcamo. Continuano le demolizioni a Marsala

Mancano pochi giorni per definire il destino dei 57 immobili abusivi di Alcamo su cui pende la richiesta di demolizione. Lo chiede non solo la legge, che prevede la demolizione o il riutilizzo per fini sociali, di immobili non sanabili. Ma anche la Regione Siciliana. Il Comune di Alcamo invece starebbe cercando delle soluzioni per salvarli. Sono immobili acquisiti al patrimonio comunali. E in consiglio comunale ci sono diverse perplessità. Intanto il conto alla rovescia è cominciato. Perchè l’ultimatum della Regione, “per la mancata emissione di provvedimenti repressivi e sanzionatori in materia di abusivismo edilizio”, indicava la scadenza del 30 aprile.
Se entro quel giorno il comune non prendesse una decisione e comunicherà la destinazione degli immobili già di sua proprietà interverrà la Regione. Nominerà un commissario e all’orizzonte potrebbe esserci una denuncia all’amministrazione.
La proposta di delibera per salvare gli immobili era stata già messa nera su bianco dall’apposita commissione in consiglio comunale. Ma una volta arrivati al voto, i consiglieri componenti della commissione si sono spaccati. Qualcuno si è allontantato, qualcunaltro non era convinto. E il risultato è stato che soltanto in tre hanno votato la proposta di delibera. Unico parere favorevole è stato quello di Ignazio Caldarella, tra i più attivi per salvare gli immobili abusivi. Si è astenuta Anna Allegro e Francesco Dara. Caldarella ha presentato tre emendamenti, che dovranno essere esaminati dall’ingegnere capo del Comune. Gli emendamenti prevedono che “i 23 immobili ricadenti in zone sottoposte a vincoli urbanistici possono essere concessi a enti preposti al controllo del territorio come la Forestale. I 28 realizzati vicino a zone non vincolate possono essere dati in affidamento agli stessi proprietari o al Comune per uso sociale. Per altri sei i proprietari hanno presentato istanza di sanatoria”. Una volta sbrogliata la situazione in commissione, saranno tutti i consiglieri comunali a decidere. L’ora X del 30 aprile è alle porte. La Regione già un anno fa, di quello che stava accadendo a proposito di case abusive ad Alcamo, aveva informato la Procura.
Intanto a Marsala riprendono le demolizioni. Per oggi è fissato l’inizio dei lavori per l’abbattimento di un immobile in zona Birgi. Siamo arrivati a 17 demolizioni della lista di 22 immobili abusivi, costruiti entro il limite dei 150 metri dal mare, per cui l’iter è cominciato diversi anni fa. La prima demolizione di questa lista di 22 case da abbattere è avvenuta nel settembre 2011. In questi mesi le demolizioni sono andate avanti, con gli ex proprietari delle case che non hanno intralciato il lavoro delle ruspe, contrariamente a quanto accaduto durante i primissimi abbattimenti. Nel territorio di Marsala si contano circa 500 immobili abusivi costruiti sulla costa che dovrebbero essere abbattuti. Questa prima tranche di abbattimenti ha riguardato soltanto il versante nord della costa marsalese, quindi Spagnola-Birgi.