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13/10/2020 14:55:00

Disabilità e mascherine

 Obbligatorietà. Ho serie difficoltà a narrare la storia che ho vissuto, ma i tempi che si vivono di Coronavirus lo necessita e può tornare utile alle comunità.

Il plurale non è un refuso, si mi a riferisco a due, quella a cui appartengo, dei disabili e l'altra quella cui appertiene il restante degli italiani. Dall'8 ottobre scorso è in vigore il DECRETO-LEGGE 7 ottobre 2020, n. 125. Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuita' operativa del sistema di allerta COVID, nonche' per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020, stabilisce anche quando utilizzare la mascherina. Prima del decreto citato era in vigore sull'uso della stessa il D.p.c.m. del 26 aprile, 2020. Ha avuto risonanza mediatica l'intervento alla camera della deputata di Italia Viva Lisa Noja, la quale ha affermato <<[...] queste tre regole(antiCovid 19,lavarsi le mani, mantenere il distanziamento, indossare la mascherina) devono essere rispettate da tutti, e se la tengo io per 8 ore che ho serie difficoltà respiratorie, la potete tenere anche voi>>,applauso. La Noja è affetta da SMA(atrofia muscolare spinale).

Era il 6 ottobre c.a. Il D.p.cm. recitava sull'obbligatorietà della mascherina all'articolo 3 comma 2. Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, e' fatto obbligo sull'intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza. Non sono soggetti all'obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonche' i soggetti con forme di disabilita' non compatibili con l'uso continuativo della mascherina ovvero i soggeti che interagiscono con i predetti. Ergo che la deputata non ha una forma di disabilità incompatabile.Ergo che asserire che tutti devono rispettare le tre regole strappa applausi, da visibilità mediatica, ma non è ciò che prevede la norma. Ergo che nella fattispecie ha dato in luogo di "culto" della democrazia rappresentativa un'informazione errata. E che sia una disabile, giurista e parlamentare, lo reputo gravissimo. Adesso come spiegarlo alla casalinga di Voghera, che si era sbagliata.

Il decreto legge citato conferma l'esenzione dei soggetti fragili all'articolo 1. Per onestà intellettuale devo riconoscela che avendola contattata il 6 c.m. per comprendere meglio la norma in arrivo informandola scrissi "Ciao sono Vittorio Alfieri tetraplegico incompleto emiplegico a dx emiparetico a sx,per lesioni alle c5-c6-c7. Ho la tracheotomia. Posso portare la mascherina? Certo di un suo riscontro, grazie per l'attenzione" mi rispose dopo qualche ora, in questi termini:"Buonasera, deve parlare col suo medico. Se ne è precluso l’uso per ragioni mediche, l’obbligo non si applica". Risposta in politichese corrente. Si è obbligatorio pensare prima di parlare.


Vittorio Alfieri