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23/10/2022 06:00:00

Trapani, gli allagamenti e il sottopasso. Parlano gli Amici della Terra 

 Pubblichiamo il documento presentato dall'architetto Carlo Foderà, per conto degli "Amici della Terra" di Trapani, in occasione del consiglio comunale aperto che si è tenuto in città la settimana scorsa, per trattare degli allagamenti a Trapani, dei fatti di Salinagrande, e delle infrastrutture del territorio, a cominciare dal famigerato sottopasso.

***

L’Associazione di protezione ambientale, Amici della Terra-Club di Trapani, con sede nel Comune di Misiliscemi in Strada Cusenza-Pietretagliate n. 6, con la presente inizia con elencare le principali, criticità inerenti l’iter amministrativo di approvazione del progetto definitivo del sottopasso ferroviario di Trapani, approvato in variante al vigente PRG del Comune di Trapani ed appaltato alla Ditta COSEDIL, che oltre alla esecuzione delle opere ha l’onere di predisporre il relativo progetto esecutivo. Alle fine del documento si argomentano le criticità del Torrente Verderame che hanno prodotto ancora una volta l’allagamento della Contrada di Salinagrande.

 

PREMESSO CHE

1) il 01/12/2020 RFI trasmette l’avviso per la convocazione della conferenza dei servizi per la valutazione ed approvazione del progetto definitivo del sottopasso ferroviario per il collegamento della via Marsala col la via Virgilio per la soppressione del passaggio a livello di via Capitano Sieli.

2) il 15/12/2020 l'Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia Servizio III Autorizzazioni e pareri ha inviato nota prot.17896, con la quale ha espresso il proprio parere favorevole con numerose raccomandazioni, tra le quali omissis..." A tal fine è necessario che vengano preliminarmente valutate le interferenze di tutte le opere in progetto con il reticolo idrografico esistente rilevabile nell'immediato intorno dell'area in cui vengono previste le opere, facendo riferimento agli elementi idrici riportati nella CTR 2012-13 integrati da ulteriori impluvi rilevabili dai progettisti nell'area di progetto (che dovranno rendere apposita dichiarazione di avvenuto rilievo sui luoghi dell'assenza o presenza di ulteriori impluvi rispetti a quelli rilevabili nelle cartografie prima richiamata".

3) il 17/12/2020 la Giunta Comunale con propria delibera n. 403/2020 esprime parere favorevole alla proposta progettuale e avvia l’iter finalizzato alla sua approvazione in variante al PRG. In esecuzione alla suddetta Delibera di Giunta n. 403/2020 il Dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Trapani istruisce e predispone la proposta di delibera per il Consiglio Comunale finalizzata alla approvazione del progetto del sottopasso RFI in variante al PRG.

4) il 23/12/2020 Il Min. Ambiente Emette il provvedimento di Verifica di Assoggettabilità a V.I.A. ai sensi dell’articolo 19, del decreto legislativo n. 152/2006, ID Fascicolo 4959 Proponente RFI-Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. previo CTVA n. 127 del 11 dicembre 2020 , sulla Progettazione definitiva delle opere civili ed armamento per il ripristino dell'intera linea ferroviaria Palermo-Trapani via Milo. Nel provvedimento non risulta citato il sottopasso di Trapani di collegamento tra la Via Marsala e la via Virgilio.

5) il 21/01/2021 il Consiglio comunale con Delibera n. 2/2021 ha espresso parere favorevole alla variante del PRG per la realizzazione del sottovia ferroviario da eseguirsi lungo la linea ferroviaria Palermo-Trapani (via Milo) in corrispondenza del Km 119 circa, tra la Via Marsala e la Via Virgilio a Trapani.

6) il 11/03/2021 il D.R.U. ha espresso il parere favorevole n. 06.82.3 del 11/03/2021, dopo aver partecipato a diverse conferenze di servizi. Nel parere del DRU viene richiamata la nota del Dirigente del Settore urbanistica del Comune di Trapani del 10/03/2021, n.23611 nella quale si riporta che l'opera da realizzare “ricade in parte tra la sede ferroviaria e la via Virgilio, in zona "FV"-Aree per spazi pubblici attrezzati a parco per il gioco e per lo sport e nella parte limit rofa alla via Marsala in zona "A1"- Zona per il centro storico urbano nel vigente PRG “. Nel medesimo parere si asserisce: "ai sensi della Circolare ARTA n. 1/2019 ( Applicazione art. 6 c. 12, Dlgs. 152/2006 e ss.mm.ii. Linee Guida), che l'opera in progetto non comporta modifiche al Piano Paesaggistico" (riguardante gli ambiti 2 e 3 della provincia di Trapani).

7) il 27/04/2021 il progetto definitivo del sottovia, approvato nella conferenza dei servizi decisoria RFI-DIN.PSRCA0011P2021000465 del 27/04/2021, finanziato in parte con fondi PNRR, viene appaltato nel mese di febbraio del 2022 da RFI, con esito dell’avvenuta aggiudicazione comunicato in data: 07/06/2022. ( Impresa aggiudicataria COSEDIL S.p.A. con ribasso del 0.4194%).

8) il 16/11/2021 con Ordinanza n. 8 il Commissario Straordinario dello Stato, Filippo Palazzo, approva il progetto definitivo, "Ripristino della linea Palermo - Trapani via Milo: Sottovia stradale al km 119+353 e viabilità di collegamento tra la via Marsala e la via Virgilio del Comune di Trapani" . In detta ordinanza non si riscontra il parere relativo alla Procedura di Verifica di Assoggettabilità a VIA, ex art.19 del D.Lgs 152/2006, del sottovia di che trattasi.

9) nella fase attuale la ditta appaltatrice dovrà effettuare gli accertamenti geognostici per la redazione del progetto esecutivo, non ancora prodotto ed approvato.

(...)

RILEVATO CHE:

- la Circolare ARTA n. 1/2019, vigente all'epoca del parere del D.R.U., al suo interno così recita: omissis …… “la VAS non è necessaria per la localizzazione delle singole opere” …… che non comportino modifiche ai Piani Paesaggistici …… che non riguardino zone omogenee “A” dei PRG vigenti... non determinano effetto cumulo, non riguardino zone di protezione speciali come IBA158 ”

- l’area interessata dal sottopasso ricade, tra l’altro, in parte in Zona A1, centro storico urbano, e con la variante urbanistica sarebbe stato necessario acquisire preventivamente il relativo Nulla Osta da parte della Soprintendenza ai BB. CC. e AA. di Trapani. Nulla Osta che nessuno si è preoccupato di richiedere, per ammissione della stessa Soprintendenza, ancorché trattasi di modifica della attuale perimetrazione della suddetta Zona A1. Anche per questo, e ai sensi della circolare n. 1/2019, andava sottoposta a VAS;

MANCATA ATTIVAZIONE DELLA PROCEDURA DELLA VARIANTE AL PIANO PAESAGGISTICO

- l’area interessata dal sottopasso ricade nel Piano Paesaggistico Ambiti 2 e 3 della Provincia di Trapani e presenta un vincolo boschivo, “soppresso” dalla Soprintendenza ai BB. CC. e AA. di Trapani con il proprio Nulla Osta, senza la necessaria e preventiva variante al Piano Paesaggistico approvata dall’Assessorato Regionale ai Beni Cultural i; Le norme di attuazione dell'ambito 2 del Piano Paesaggistico (PL01-Livello tutela 2), tutela particolarmente l'area interessata dal sottopasso, pertanto la eventuale variante doveva essere preliminarmente sottoposta a parere del Osservatorio Regionale per la qualità del paesaggio, con sede presso l'Assessorato Regionale ai BB.CC.AA.

ILLEGITTIMITA’ DELL’ITER PROCEDURALE PER MANCANZA DELLA VAS

- sempre ai sensi della Circolare ARTA n. 1/2019, e non solo, il sottopasso per le sue molteplici implicazioni e impatti nei confronti di questa parte della città non può essere considerata un’opera singola puntuale e pertanto, ai sensi dell’Art. 2 delle Linee guida allegate alla detta Circolare n. 1/2019, non poteva essere esclusa dalla procedura VAS, anche per il fatto che costituisce variante al Piano Paesaggistico degli ambiti 2 e 3 di Trapani. Variante che non poteva essere effettuata dalla Soprintendenza di Trapani, ma attraverso il relativo iter dell’Assessorato Regionale ai BB. CC. e AA.;

- il progetto del sottopasso approvato in variante al vigente PRG del Comune di Trapani, sempre con riferimento all’Art. 2 delle linee guida allegate alla Circolare ARTA n. 1/2019, non riportando il progetto della RSA ( di 20.700 mc.) realizzato nel lotto confinante, approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 21 del 2019, anch’esso in variante al PRG, su un lotto di 8.500 mq circa sull’Area IBA n. 158, non ha consentito, tra l’altro, di valutare “il cumulo degli effetti”;

 

ILLEGITTIMITA’ DELL’ITER PROCEDURALE PER MANCANZA DELLA VINCA

- detta variante urbanistica, con la quale è stato approvato il progetto del sottopasso, non ha tenuto conto che essa ricade nell’area IBA n. 158, per la quale sarebbe stato opportuno attivare la relativa VIncA, anche al fine di motivare l’eventuale esclusione, ciò per la progettazione definitiva, mentre per la progettazione esecutiva va attivata anche nel rispetto del sopravvenuto D.A. Regionale Territorio e Ambiente Sicilia n. 36/Gab del 14/02/2022 e allegati, nonché per adeguarla alle modifiche Costituzionali sopravvenute agli artt. 9 e 41;

A conferma di ciò si rimanda al contenuto della Scheda di Paesaggi Locali 2 del Piano Paesaggistico che tra i fattori qualificanti testualmente recita: " La presenza nella città di Trapani di specie come il barbagianni, tipico di aree agricole tradizionali, costituisce una indicazione di una qualità ambientale complessivamente buona ma da salvaguardare soprattutto per mezzo degli strumenti di pianificazione urbanistica. Parchi e alberature cittadine da salvaguardare e valorizzare. Macchia bassa a Chamaerops humilis".

RITENUTO INOLTRE CHE

- non risulta siano state esaminate e contro dedotte le Osservazioni e/o Opposizioni, presentate al progetto del sottopasso approvato in variante al vigente PRG, in particolare quello dell’Ordine Professionale degli Architetti della Provincia di Trapani.

- l'opera comporta impermeabilizzazione e consumo di suolo destinato a verde pubblico per circa 12.500 mq., senza adeguata motivazione trattandosi di verde pubblico di quartiere, tra l'altro, proveniente da un sistema locale di piani di lottizzazione convenzionati. La soppressione di detto verde pubblico di quartiere non è motivata nell'istruttoria dell' U.T.C. di Trapani allegata alla delibera di variante urbanistica approvata dal C.M. n.2/2021, inoltre nella stessa istruttoria non risulta nessun riferimento al piano di lottizzazione e relativa convenzione con la quale l'area doveva essere asservita a verde pubblico attrezzato, tanto meno risulta prevista alcuna misura di compensazione.

- la valutazione di rischio idraulico appare carente nella verifica di invarianza idraulica/idrologica come previsto dall’Art. 51 L.R. 19/2021, manca la valutazione di rischio alluvione come previsto dal D.Lgs. 23/02/2010, n. 49 - “Attuazione della direttiva 2007/60/CE relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni”. Per come prescritto dall'Autorità di Bacino non si riscontra nel progetto un esame di contesto sul bacino imbrifero urbano, ancorché non evidenziato nelle carte idrologiche, proveniente dalla parte alta della città, che interessa direttamente la zona. Se volessimo considerare, per difetto, un bacino di 5km², con la pioggia dell’alluvione del 1976 (circa 100mm) si riverserebbero in zona circa 500.000 m³ d’acque meteoriche nella zona del sottovia, ammesso che la rete fognante e la permeabilità dei pochi terreni liberi, ne smaltiscano la metà, circa 250.000m³, si riverserebbe nel sottopasso un volume di almeno 6 volte di quanta acqua possa contenere a riempimento totale. Con le pompe disponibili, previste in progetto, ci vorranno parecchi giorni per liberare dal fango e dall’acqua il sottopasso, con notevoli danni all'infrastruttura ed enormi disagi alla mobilità urbana. Le variazioni climatiche recenti non possono che aggravare il quadro dei danni previsti, con enorme rischio per l'incolumità pubblica.

ALLA LUCE DELLE SUDDETTE CONSIDERAZIONI, con separato documento Amici della Terra il 12/09/2022 ha chiesto alle diverse istituzioni interessate, ciascuna per le proprie competenze, di verificare le criticità segnalate con il detto documento, di revocare in autotutela gli atti finora rilasciati, di sospendere l'iter di elaborazione e di approvazione del relativo progetto esecutivo e di ogni lavoro in atto. Invitando le dette istituzioni a provvedere, per quanto di propria competenza, e con la massima urgenza, ad attivare la relativa vigilanza, al fine di verificare la corretta applicazione delle disposizioni vigenti in materia di acquisizione di pareri finalizzati all’approvazione ed esecuzione di progetti di opere pubbliche, anche al fine di evitare possibili contenziosi prima, durante e dopo la eventuale realizzazione del sottopasso ferroviario di che trattasi. Ad oggi non ha ricevuto alcun riscontro.

Detto invito, a rivedere e ad approfondire il progetto del sottopasso ferroviario, il Club di Trapani degli Amici della Terra, lo estende anche al Consiglio Comunale di Trapani, anche alla luce dei recenti eventi alluvionali che hanno interessato Trapani e gran parte del territorio di Misiliscemi.

Con propria nota del 14/10/2022 Amici della Terra ha inviato, subito dopo l’allagamento di Salinagrande ha inviato una nota al Commissario di Misiliscemi e a S.E. il Prefetto, con la quale ha inteso rappresentare agli stessi LL. quanto segue:

La Contrada di Salinagrande, già ricadente nel Comune di Trapani ed ora nel Comune di Misiliscemi, è da sempre la più vulnerabile tra le 8 ricadenti nel nuovo Comune.

Vulnerabilità che dipende in parte dell’essere ad una quota poco più alta del livello del mare e, dall’altra, di essere lambita dal Torrente Verderame, che fa anche a nord e ad est da confine con il Comune di Paceco ed in particolare con la Contrada di Nubia.

Negli anni scorsi Salinagrande è stata oggetto di altri allagamenti, ma che io ricordi mai così gravi come quella della mattina del 13 ottobre 2022, che nella zona del semaforo sulla S.P. 21 l’acqua è arrivata ad oltre 1 metro, allagando strade, case, negozi e giardini.

Dopo la pioggia ho effettuato personalmente un sopralluogo, con grande difficoltà, scendendo da Pietretagliate percorrendo la Strada Paceco, fino ad arrivare al passaggio a livello ferroviario, oltre non si poteva andare in quanto la strada era piena di fango, detriti, arbusti, paglia, ecc.

All’altezza del passaggio a livello erano evidenti i segni lasciati dalla furia dell’acqua che attraversando la Strada Paceco, parallelamente alla linea ferrata, ha anche abbattuto l’intero muro di cinta del giardino che prospetta su detta strada, per dirigersi indisturbata verso Salinagrande, contribuendo al suo allagamento.

Quindi, a Nostro avviso, Salinagrande non si è allagata solo per l’esondazione del Torrente Verderame ma in gran parte l’allagamento è stato dovuto allo sbarramento della strada ferrata sul Torrente, sul quale insiste un ponticello insufficiente ad evitare la deviazione dell’acqua che quando arriva così copiosa ed intensa la sua deviazione fuori dal corso del Torrente è inevitabile.

Caso analogo, ma non con tanti danni per Salinagrande come il giorno 13 mattina, era già accaduto diversi anni fa al punto che il Genio Civile di Trapani, se non ricordo male, ha effettuato  delle opere di canalizzazione parallele alla ferrovia, dal suddetto ponticello fino al Passaggio a livello sulla Strada Paceco e da questa fino al Ponte sul Torrente Verderame della S.P.21 Trapani-Marsala, nei pressi del quale è stata realizzata anche una stazione di pompaggio, per l’occasione mal funzionante, opere che sono costate circa 3 milioni di euro.

Nella nota è stato scritto: “Signor Commissario e Signora Prefetto, adesso non è tempo delle polemica, bisogna pensare a come possiamo aiutare gli abitanti di Salinagrande per i danni subiti”.  Bisogna però cercare di capire se quanto successo possa avere dei responsabili e se le opere realizzate dal Genio Civile e da RFI hanno assolto al ruolo per le quali sono stare progettare e realizzate. Tutto ciò al fine di evitare che tali tragedie possano ripetersi e magari con maggiori danni.

Concludiamo con una riflessione riguardante una materia che come Amici della Terra ci compete.

Il territorio, non solo il nostro, negli ultimi anni è stato oggetto di “aggressione”, di cementificazione, di consumo del suolo, della sua impermeabilizzazione e di incendi con la quasi totale assenza di interventi di manutenzione volti alla prevenzione delle possibili calamità.

Le recenti alluvioni a Trapani e a Salinagrande ne sono un esempio concreto.

Ciò premesso e considerato, il Club di Trapani degli Amici della Terra, con la presente

C H I E D E A QUESTO SPETTABILE CONSIGLIO,

 

per quanto di propria competenza, di intervenire affinchè sia effettuato il monitoraggio del territorio, al fine di individuarne le criticità e porre in essere le necessarie progettazioni ed opere di prevenzione, soprattutto al fine di scongiurare la possibile perdita di vite umane, visti i repentini cambiamenti climatici e che la stagione delle piogge è appena iniziata.