Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.
Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie. Cookie Policy   -   Chiudi
25/01/2021 14:30:00

A volte ritornano

di Katia Regina

Il bene che trionfa sul male. Così si potrebbe riassumere quanto è accaduto negli Stati Uniti d'America. Sto esagerando? Forse un po', ma non più di tanto, considerando che sto parlando della terra in cui tutto è esagerato, eccessivo, ridondante... controverso. Negli Stati Uniti tutto è gigantesco, opulento, dagli spazi sterminati alle strade, dai grattacieli alle macchine, dai colossal cinematografici ai rodei, pure i frigoriferi sono enormi, così come l'obesità diffusa. Gli americani pensano in grande, anche le cazzate. E così una manifestazione di protesta si trasforma in un attacco alle istituzioni. Una cerimonia d'insediamento di un nuovo presidente diventa uno spettacolo strabiliante che manco per le olimpiadi si è visto niente di simile. E tutto questo nello stesso scenario violato, solo qualche giorno prima, dagli accoliti del presidente uscente. Come a dire: ecco come passiamo dall'insurrezione alla resurrezione.

Lo stesso Trump incarna questo delirio dell'eccesso, non gli poteva bastare essere stato un pessimo presidente, sotto ogni punto di vista, ha preteso il primato del peggiore di tutti i tempi. E ora Biden non appare solo migliore, almeno a quanti sperano in un mondo più giusto, ma è addirittura perfetto. Ha già firmato numerosi emendamenti per cancellare gli orrori del suo predecessore. Ha scelto quasi tutte donne nel suo staff e per di più di etnie diverse, pure la fisiognomica lo agevola, ha un volto che ispira fiducia e dei capelli finalmente normali.

Quello che accade negli Stati Uniti riguarda l'intero pianeta, riguarda le nazioni alleate e dunque anche noi, non dimentichiamo che ospitiamo(?) 90 bombe atomiche in diverse basi Nato nel nostro territorio. Insomma, l'abbiamo scampata bella, verrebbe da dire. Ma non è il caso di abbassare la guardia. A volte tornano... se Trump non verrà interdetto per impeachment possiamo solo sperare che finisca come Al Capone, pare infatti che abbia seri problemi col fisco. In ogni caso resta irrisolto il fatto che oltre settanta milioni di americani lo hanno votato, tutte le frange più estreme dei repubblicani fino ai complottisti Qanon . E qui mi tocca citare Woody Allen: non ho niente contro Dio, è il suo fan club che mi spaventa.

E a proposito di Dio, gli statunitensi lo invocano in tutti i discorsi ufficiali, salvo poi applicare la pena di morte, devono aver saltato la parte della Genesi in cui Dio dice: nessuno tocchi Caino, hanno preferito la legge mosaica dell'occhio per occhio, ma questa è un'altra storia altrettanto controversa.

Gli americani sono davvero strani, forse per via della loro storia o per via dell'assenza di una storia, un miscuglio di coloni, predatori di terre giunti dall'Europa, sterminatori di nativi. Una cultura intrisa di guerre, sfruttamento e schiavitù, retaggi che ancora faticano ad abbandonare, soprattutto in alcuni stati. La Carta dei Diritti americana riserva ampio spazio ai diritti legati alla libertà dei cittadini, poche garanzie in merito al diritto alla salute, all'istruzione, al lavoro. Ma è anche la patria di uomini e donne che hanno lottato per i diritti umani, la patria di grandi scienziati, scrittori, poeti e artisti...

Se volete conoscere meglio la parte poetica degli Stati Uniti vi consiglio di leggere le poesie di Walt Whitman, Per comprendere meglio il pericolo scampato vi segnalo due libri di Michael Wolff Fuoco e Furia e Assedio e se non vi bastassero, sulla rete ne trovate una decina di autori diversi.